Zarathustra

 

U.M.S.O.I.
UNIONE MASSONICA DI STRETTA OSSERAVANZA INIZIATICA

 

 

R. L. ZARATHUSTRA

Loggia autonoma costituitasi nel 1982 ad opera di alcuni fratelli transfughi dalle Obbedienze storiche operanti in Italia, nella sua vita scelse un’azione di stretta autonomia, in quanto i fratelli provenienti dalle esperienze precedenti non intesero più sopportare l’oscurantismo sociale, la sclerosi di tipo ottocentesco, che permeavano l’agire in quelle Obbedienze. La Zarathustra si pose quale punto di aggregato teso ai problemi sociali proiettandosi in approfondimenti socio culturali, non già del passato ma bensì contemporanei con tutte le implicanze che ciò comporta.

Adottò i rituali in uso alla Gran Loggia di California, gli statuti e ordinamenti statunitensi.

Divenne in breve una loggia modello in quanto espresso di nuovo linguaggio forse meno ermetico ma indubbiamente più consono alle esigenze dell’uomo di oggi.

Il visitatore di questo sito potrà nel tempo verificare l’evolversi dell’opera di questa loggia e quanto e quali principi abbia espresso positivamente, quanto e come abbia influenzato tanta parte della Massoneria nel nostro Paese al punto che il suo Maestro poté dire senza ombra di smentita “noi siamo nuovi messaggeri fautori di una Massoneria ove chiarezza, onestà e morale sono fondamento per questo saremo combattuti da chi in nome della tradizione teme il rinnovamento”.

Un esempio valga per tutto la Zarathustra si pose nell’istituzione Massonica come Giordano Bruno si pose al Cattolicesimo, ma ancor più al trinomio libertà ed uguaglianza, fratellanza; trinomio nato dal sangue della rivoluzione francese, che come tutti sanno diede vita ad una nuova era storica i cui ideali, liberali, innovativi daranno vita ai primi modelli di democrazia popolare e spinte alla adozione di modelli costituzionali nei Paesi a regime monarchico. Forse anche per questo la Massoneria nella sua essenza è e fu combattuta, perseguitata da regimi sia totalitari sia conservatori ed è da questo che nasce una forte relazione tra politica e Massoneria.

L’azione spesso indebita del giurista diremo di estrazione Lombrosiana ci vede quali nemici,analogamente a personaggi asserviti politicamente alla temporalità ecclesiastica, non intendono perdonare a noi ed alla massoneria in generale, la breccia di Porta Pia o ancor prima la Repubblica Romana del 1810.

La Zarathustra, dicevamo, al trinomio avanti citato introdusse e perpetra un ulteriore concetto “amore in azione”. Questo fondamentale principio la rende universale e madre di più Obbedienze. Sul piano internazionale non sempre la sua vita fu facile, come tutte le cose parto umano visse le avversità date dall’invidia, fu perseguita dall’ignoranza, subì l’angheria dei poteri forti, ma sempre seppe con tolleranza e dialogo attestare il suo diritto d’essere l’umiltà dei suoi Maestri fu ed è la forza che le permette ancora oggi l’essere un punto fermo, certo dell’operare Massoneria.

Le Obbedienze da essa scaturite (vedi relazioni)talvolta subirono anch’esse la presunzione di animi biechi o/ed opportunistici assai poco iniziatici. Da questi eventi si vide smembrare e dividere, essa non partori però dei mostri massonici e/o sociali, poichè seppe amputare le parti cancrenose che con falsità e millanteria vi si erano introdotte, per ricavarne profitti o chissà quale altro beneficio.

La Zarathustra (l’UMSOI)che oggi è ricca di esperienza venticinquenale, può ben porsi quale punto fermo per tutti coloro che hanno un animo puro, pulizia mentale, onestà d’azione e desiderio di conoscenza.

IL GRAN MAESTRO -SOVRANO GRAN COM:. LUOGOTENENTE DEL RITO 

G.M.Simonetti

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Nota:

Per Massonerie storiche si intende il Grande Oriente d’Italia (G.O.I.) conosciuto anche come Massoneria di Palazzo Giustiniani, che nel 1996 ha perso tutti i riconoscimenti internazionali.Ed avendo perso, tra l’altro una causa giudiziaria sulla leggitimità del nome nel 1995, non potrebbe più identificarsi come Grande Oriente d’ Italia.

La Gran Loggia d’Italia conosciuta anche come Massoneria di Piazza del Gesù, che è registrata nei pubblici uffici come, “Centro sociologico Italiano” per cui chiamarsi Gran Loggia d’Italia, è indubbiamente arbitrario, o quanto meno non corretto.

 

 

 

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