prodigi dell’imitazione

 

Due cacciatori assisi sotto un noce

parlavan di pennuti e di richiami

e dell’arte di modellar la voce

per attirar uccelli a piene mani.

“Io, - disse l’un dei due - conosco un tale:

imita i cardellini con talento.

Arrivan tutti in volo, a frotte, a sciami

e un mucchio te ne vedi in un momento

intento a cinguettar tra foglie e rami.”

“E’ poca cosa  - disse un suo compare -

conosco un tizio che del gallo il canto

a perfezion riesce ad imitare.

Anche se il sole è ormai all’occidente,

se fa chicchiricchì, come d’incanto,

lo vedi rispuntare ad oriente.

© M. Cassini

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