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	<title>U.M.S.O.I.</title>
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	<description>Unione Massonica Stretta Osservanza Iniziatica</description>
	<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 07:18:14 +0000</pubDate>
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		<title>Un triste naufragio&#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 16:07:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>G.Simonetti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Info]]></category>

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		<description><![CDATA[
Riceviamo e pubblichiamo
apprezziamo la vignetta che forse calza una certa realtà di un &#8220;lu-ngo amato&#8221; cammino o meglio &#8220;destino&#8221; massonico convissuto da tanti fratelli&#8230;massoni!? e/o nobili cavalieri!? che pare o meglio si dice stia naufrangando&#8230;.??
Per cui non è arbitrario pensare che questo disastro, rispecchia in certo qual modo, forse per le vicessitudini passate e recenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><br class="spacer_" /></p>
<p><strong>Riceviamo e pubblichiamo</strong></p>
<p><strong>apprezziamo la vignetta che forse calza una certa realtà di un &#8220;lu-ngo amato&#8221; cammino o meglio &#8220;destino&#8221; massonico convissuto da tanti fratelli&#8230;</strong><strong>massoni!? </strong><strong>e/o nobili cavalieri!? che pare o meglio si dice stia naufrangando&#8230;.??</strong></p>
<p><strong>Per cui non è arbitrario pensare che questo disastro, rispecchia in certo qual modo, forse per le vicessitudini passate e recenti la CAMEA-boh! contenti loro&#8221;!?</strong></p>
<p><span style="color: #993300;"><strong>(Comunque a parte tutto, esprimiamo cordoglio per le vittime del naufraggio, che pare dovuto ad una spericolata manovra pubblicitaria di un presuntuoso sciocco comandante e del suo seccondo)</strong></span></p>
<p><a href="http://www.umsoi.com/italiano/wp-content/uploads/tn.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1245" title="tn" src="http://www.umsoi.com/italiano/wp-content/uploads/tn.jpg" alt="" width="481" height="449" /></a></p>
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		<title>La Menorah</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 09:08:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>G.Simonetti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Insegnamenti]]></category>

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		<description><![CDATA[É stato detto che il mondo antico produsse sette meraviglie: la grande piramide, il giardino di Semiramis, il tempio di Diana ad Epheso, la tomba di Mausoleus, il tempio di Salomone, la statua di Giove di Fidus e il colosso di Rodi. La caratteristica più importante di tutte queste opere erano le notevoli dimensioni – [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.umsoi.com/italiano/wp-content/uploads/menorah.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1241" title="menorah" src="http://www.umsoi.com/italiano/wp-content/uploads/menorah-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>É stato detto che il mondo antico produsse sette meraviglie: la grande piramide, il giardino di Semiramis, il tempio di Diana ad Epheso, la tomba di Mausoleus, il tempio di Salomone, la statua di Giove di Fidus e il colosso di Rodi. La caratteristica più importante di tutte queste opere erano le notevoli dimensioni – cosa inusuale per quei tempi. Tutte queste opere sono sparite senza lasciar traccia, fatto salvo per la grande piramide.</p>
<p>Qualche altra cosa sparì, più o meno nello stesso periodo. Pur non trattandosi di una opera di grandi dimensioni, era di estrema bellezza, di grande valore e celava importanti significati nella sua stessa forma. Questo oggetto non fu mai acclamato come la ottava meraviglia, ma, nella modesta opinione dello scrivente, esso meritava in ogni caso tale titolo.</p>
<p>Questa meraviglia era la MENORAH, il famoso candelabro che veniva conservato nell’antico tabernacolo del popolo Ebraico.</p>
<p>La Menorah fu fatta costruire da Mosè, sulla base del decreto Divino comunicatogli sul monte Sinai.<br />
 Le Sacre Scritture descrivono la Menorah come segue:<br />
 “Farai un candelabro di oro puro; il candelabro, il suo piede e il suo fusto saranno lavorati al martello, i suoi calici, i suoi boccioli e i suoi fiori saranno tutti d’un pezzo con esso. Sei bracci usciranno dai suoi lati, tre bracci del candelabro da un lato e tre bracci dal secondo lato. Tre calici in forma di fior di mandorlo con i loro boccioli e i loro fiori: un bocciolo sotto due bracci che escono da esso, un bocciolo sotto due altri bracci che escono da esso così per i sei bracci uscenti dal candelabro. I suoi boccioli e i suoi bracci saranno tutti d’un solo pezzo con esso, il tutto d’un solo pezzo di oro puro lavorato al martello. Farai anche le sue lampade in numero di sette. Si metteranno le lampade in alto, in modo ch’esso faccia luce sul davanti. I suoi smoccolatori e i suoi piattelli saranno di oro puro. Di un talento di oro puro lo si farà, esso e tutti questi utensili. Guarda ed esegui secondo il modello che ti è stato mostrato sul monte.”</p>
<p>La Menorah si presentava così come mostrato nel titolo di questo documento. Le sue dimensioni non erano grandi, da 130 a 150 cm circa in altezza e da 110 a 130 cm di larghezza.<br />
 Questo meraviglioso oggetto era fatto tutto in oro puro, non saldato; con elaborati decori di petali di fiori, calici incisi, con bracci e tronco ricamati, boccioli su cui erano apposte lettere dell’alfabeto ebraico dorate e lucidate. Tutte queste caratteristiche davano alla Menorah gli attributi di un capolavoro, oltre che di un gioiello prezioso.<br />
 É essenziale tenere a mente dove, quando e in quali circostanze fu prodotta la Menorah: su deserti disabitati, nelle condizioni imprevedibili della vita nomade, spesso interrotta da guerre, carestie, pestilenze di vario tipo, mille anni fa quando le capacità tecniche erano ancora alquanto primitive.</p>
<p>Certamente, considerando tutto ciò, la Menorah era una meraviglia, e, più precisamente dovrebbe essere chiamata l’ottava meraviglia del mondo.</p>
<p>Da un punto di vista tecnico questo candelabro era stato manufatto in linea con le più elevate capacità tecniche, l’olio bruciato nelle sette lampade non era versato direttamente in ciascuna lampada ma in un grande bacino, situato nella base del candelabro. Di lì l’olio saliva, per mezzo di stoppini, attraverso il tronco, e lungo i rami sino alle lampade. La legge fisica della capillarità era stata applicata con enorme perizia.<br />
 Non solo il suo aspetto fisico dava lustro a questa opera ma, nella sua costruzione, nella sua forma stessa, era nascosta una conoscenza di filosofia esoterica. La Menorah era il monumento ad una cultura altamente sviluppata, un simbolo religioso e un dorato registro della scienza, conoscenza e saggezza accumulate dai capi del popolo ebraico.</p>
<p>Per quell’epoca, circa 4000 anni fa, era magnifica ed inglobava materie come la cosmogonia, astronomia, astrologia, filosofia, geografia, medicina, ecc….<br />
 Indubbiamente tutte queste conoscenze erano di natura esoterica ed occulta, cioè nascosta alle masse del popolo, cosa alquanto comprensibile visto il livello di sviluppo della società in epoca antica. Questa conoscenza era accessibile solo per coloro che erano intelligenti e che erano stati addestrati – solo i preti e i Leviti conoscevano i segreti della Menorah.<br />
 Durante il corso dei secoli, quando gli Ebrei cessarono di essere un popolo nomade, e fu costruito il tempio di Gerusalemme, la Menorah fu collocata nel Tempio di Salomone e tutta la conoscenza segreta fu registrata. Infatti, troviamo i rimasugli di queste conoscenze antiche disseminate in centinaia di libri, in lingue diverse, in Paesi diversi.</p>
<p>Esaminiamo ora quale conoscenza era racchiusa nella Menorah. Al lettore suggeriamo di far riferimento, di quando in quando, al disegno schematico della Menorah che è posto sotto.</p>
<p>La caratteristica più importante della Menorah erano le 22 lettere dell’alfabeto ebraico – ciascuna lettera inscritta su uno dei boccioli. Sul tronco si trovavano le tre lettere madri Aleh, Mem, Schin; sui boccioli superiori erano le lettere doppie D, G, H, R, B, P, K e sui boccioli nei rami le lettere semplici. Tutte le lettere seguivano un ordine specifico.<br />
 Sui fiori in cima ai rami erano situate le lampade che bruciavano ogni giorno, anche queste in un ordine specifico.</p>
<p>Innanzi tutto la Menorah era un calendario perpetuo. Il conteggio del tempo durante la vita nomade era di grande importanza. La Menorah rendeva possibile registrare i giorni, le settimane, i mesi, le stagioni e gli anni, cicli di 7 anni, gli anni di giubileo, ecc….<br />
 I fiori sulla cima erano numerati come riportato nella illustrazione 1, 3, 5, 7, 2, 4, 6 e rappresentavano i giorni della settimana, cioè, il numero 1 il primo giorno (domenica), il numero 2 il secondo (lunedì); ecc… sino al numero 7, il Sabath (sabato).</p>
<p>I boccioli e le lettere inscritte su di loro, situate sui rami, corrispondevano ai mesi dell’anno ed anche ai segni zodiacali (il posizionamento del sole nei segni dello zodiaco). Tre mesi rappresentavano una stagione. Quindi i mesi 1, 2 e 3 rappresentavano l’autunno, 4, 5 e 6 l’inverno, 7, 8 e 9 la primavera e 10, 11 e 12 l’estate. I dettagli sono stati omessi negli scritti ma riportavano semplicemente che in ogni giorno della settimana ardeva una speciale combinazione di lampade. In questa maniera era possibile sapere quale giorno della settimana fosse.<br />
 Come passava una settimana, un segno era fatto su uno dei petali del fiore corrispondente. Dopo 4 settimane 4 segni erano fatti sui 4 petali del fiore corrispondente indicando che era passato un mese. Con il passare di 3 mesi, l’addetto sapeva che era trascorsa una stagione, ecc….. <br />
 Dopo il trascorrere di un anno, un segno veniva fatto sul primo fiore della prima fila. Quando era passato il secondo anno si faceva un segno sul secondo fiore&#8230; e così via. Dopo sei anni, veniva l’anno di rilascio.</p>
<p>Dopo sette cicli come questi, veniva l’anno di giubileo.<br />
 Dalla lampada si poteva contare un periodo di sette settimane tra la Pasqua ebraica e Pentecoste. Era una procedura molto precisa ed accurata e solo i preti ne erano a conoscenza, dato che erano stati specificamente istruiti. Era un delicato lavoro di “laboratorio” inaccessibile alla gente comune e, pertanto, questa conoscenza era stata denominata una “scienza occulta”.<br />
 In tale maniera i capi del popolo ebraico conoscevano esattamente il giorno, la settimana, il mese, la stagione e l’anno. Conoscevano la posizione del sole nello zodiaco. Potevano calcolare la fase della luna, e potevano sapere molto circa il tempo ed altri fatti importanti per l’allevamento e l’agricoltura.</p>
<p>Le sette doppie lettere apposte nella parte superiore rappresentavano anche i pianeti: Sole, Luna, Venere, Mercurio, Marte, Giove e Saturno.<br />
 Le lettere semplici sui rami non rappresentavano solo i mesi ma anche i segni dello zodiaco nei quali transitava il sole.</p>
<p>Le tre lettere sul tronco – Aleph, Mem, Schin, rappresentavano i caratteri del segno zodiacale. Sui rami della lettera Mem, erano l’Ariete, il Cancro, la Bilancia ed il Capricorno. Questi erano nominati i segni Cardinali, perché il sole vi transitava durante gli equinozi ed i solstizi. L’accertamento di queste posizioni rendeva possibile al calendario perpetuo di determinare i giorni festivi e la posizione, nei mesi e nelle stagioni, permetteva di risolvere molti problemi economici e, principalmente quelli connessi all’agricoltura ed all’allevamento.</p>
<p>Ora si può comprendere quanto fosse importante questo capolavoro per l’antico popolo ebraico. E non è forse una opera da ammirare?</p>
<p>Ma tutte queste lettere, e numeri, e lampade, e rami, simbolizzano molte altre cose, così come la Menorah nel suo insieme.</p>
<p>I 7 rami erano il simbolo della manifestazione dei sette nomi di Dio. Dei 7 grandi spiriti innanzi al trono di Dio: Hannael, Zadkiel, Samael, Raphael, Gabriel, Michael, Kussiel, ed anche i 7 Figli di Dio (Giacobbe 1.6)<br />
 Erano simbolo dei 7 gradini della scala di Giacobbe, 7 in alto e 7 in basso. Rappresentavano i 7 giorni della creazione.<br />
 I 7 fiori raffiguravano le 7 razze: Polare, Nera, Rossa, Gialla Bianca ed altre 2 non ancora manifestatesi e composte.<br />
 I 7 rami rappresentavano i 7 grandi mari od oceani: Iperboreo, Atlantico, Pacifico, Indiano, Mediterraneo, Nero, Caspio; ed anche i 7 continenti: Polare, Americano, Europeo, Asiatico, Africano, Atlantico e Lemuriano.<br />
 Dobbiamo tenere a mente che i nomi che qui usiamo, sono stati forniti dalla scienza moderna. Nei tempi antichi erano denominati differentemente, a volte tramite semplici descrizioni.</p>
<p>Le liste qui sopra derivano dai campi della Cosmogonia, Geografia, Antropologia, Astronomia, ecc….<br />
 I 7 calici avevano anche un significato rispetto all’umanità. Il “Libro della Creazione” le indica come le 7 porte dell’anima umana attraverso le quali arrivano tutte le impressioni all’anima stessa: 2 occhi, 2 orecchie, 2 narici, 1 bocca.</p>
<p>I 7 rami simbolizzavano anche i 7 “fiumi”. 7 correnti nel corpo umano: Sangue, Linfa, Bile, Succhi pancreatici, corrente nervosa, corrente di pensiero e corrente spirituale.<br />
 I 7 boccioli sulla fila in alto rappresentavano i 7 principali centri nervosi del sistema nervoso simpatico.<br />
 Le 7 lampade rappresentavano anche i 7 stati delle facoltà mentali umane: ragione (volere), concentrazione (potere), meditazione (osare), contemplazione (tacere), inspirazione (sapere), esalazione (fare), estasi (amare), o come si usava dire, rappresentavano i “7 cieli.”</p>
<p>Però non significavano solo i lati positivi delle condizioni psichiche umane, ma anche quelle negative, divise nei 7 “deserti” : dubbio, paura, incomprensione, delusione, disillusione, depressione e malattia.</p>
<p>Ognuno dei 7 pianeti aveva le sue qualità positive e negative, quindi al Sole venivano attribuite produttività e sterilità; alla Luna, saggezza e stoltezza; a Mercurio, dominazione e dipendenza; a Venere, vita e morte; a Marte, ricchezza e povertà; a Giove, bellezza e bruttezza; a Saturno, pace e guerra.<br />
 Non sappiamo esattamente come gli antichi saggi usassero tutta questa conoscenza ma, dai documenti appare chiaro che supponessero un collegamento tra i vari pianeti e le parti del corpo umano e le facoltà umane, giungendo a delle eccellenti conclusioni riguardo al carattere, destino generale, malattie, ecc…..</p>
<p>Da un altro punto di vista, molti significati diversi erano ascritti alla Menorah quale tradizione di una Conoscenza senza tempo.<br />
 Una cosa è certa, I condottieri del popolo Ebraico erano persone straordinariamente sagge, e, sembra impossibile immaginare che uomini così saggi ed illuminati possano aver accumulato e studiato cose così evidentemente preziose, senza alcuna ragione.<br />
 Ora siamo in grado, passo dopo passo, di ricostruire questa conoscenza eccezionale attraverso lo studio di diversi libri e manoscritti redatti in lingue disparate come l’ebraico, il greco, l’arabo, il latino, ecc….</p>
<p>Come con le 3 lettere madri e le 7 lettere doppie, così con le 12 lettere semplici.<br />
 A prima vista è interessante notare la strana connessione tra il numero di queste lettere: 3, 7, 12 – la loro somma è 22.<br />
 Diviso 7, il risultato è quasi 3 – ma 22/7 è uguale a 3.1415 uguale a “Pigreco”. É la legge della corrispondenza tra il cerchio ed il suo diametro, o tra il finito e l’infinito.<br />
 Ed ora il simbolismo delle 12 lettere semplici. Da prima collegate con le 7 doppie, rappresentano assieme, la Dimora dell’Uno Sacro e le 18 direzioni, da questo punto singolo (assieme 19 lettere).</p>
<p>Queste direzioni sono Nord, Sud, Ovest, Est, Altezza, Profondità e le 12 direzioni tra queste (punti obliqui) nord-est, nord-ovest, nord-alto, nord-profondo, est-alto, sud-profondo. Uscendo dal punto centrale, la Dimora dell’Uno Sacro, queste direzioni, “si allargarono sino all’infinito e questi divennero i confini del mondo” come indicato dal “Libro della Creazione”. Una visione molto moderna dell’origine dell’universo infinito. Questa immagine fornitaci degli antichi è di gran lunga più precisa di quella descritta dagli scienziati del medioevo.</p>
<p>Queste 12 lettere semplici rappresentano i 12 mesi dell’anno ed i 12 segni dello zodiaco.<br />
 Inoltre, queste 12 lettere rappresentano i 12 organi principali del corpo umano: 2 mai, 2 piedi, 2 reni, esofago, intestini, stomaco, fegato, gola, milza. Vediamo che le stesse 12 lettere rappresentano i 12 segni dello zodiaco e le 12 parti del corpo umano. L’astrologia antica insegnava che ciascun segno astrologico emana uno speciale tipo di energia (vibrazione), e che questa energia ha una influenza particolare sulla parte del corpo corrispondente. Sulla base di queste corrispondenze conclusioni mediche si potevano trarre e all’epoca si potevano curare molte malattie.<br />
 Le stesse 12 lettere rappresentano attività del corpo umano: vedere, ascoltare, annusare, parlare, generare, deglutire, ridere, dormire, rabbia, pensare, camminare, lavorare.</p>
<p>Queste 12 lettere semplici rappresentano anche le 12 tribù di Israele.<br />
 Separatamente, ed anche assommate alle altre lettere, si trovavano le lettere madri Aleph, Mem, Schin. Erano sui punti da cui emergevano i rami.</p>
<p>Il bacino sul piedistallo della Menorah conteneva l’olio, rappresentando l’essenza Divina. Da questo bacino si distribuiva l’olio che era la fonte della luce della lampada; saliva attraverso il bocciolo su cui erano inscritte le tre lettere madri. <br />
 Queste lettere rappresentavano gli elementi primordiali – acqua, aria, fuoco o freddo, umido, caldo. In altre parole rappresentavano i 3 stati e qualità della materia. Corrispondevano anche alla Terra, Atmosfera e Cieli; o all’Universo, il Tempo e l’Umanità ad alle 3 parti principali del corpo umano – testa, petto ed addome.<br />
 Queste tre lettere corrispondevano ai misteri della creazione. Erano i dispensatori di energie Divine.</p>
<p>Nell’antico tabernacolo la lampada della Menorah bruciava,ininterrottamente, giorno e notte – il fuoco sacro. <br />
 Il fuoco aveva 3 significati. Era simbolo del Potere Divino. “Il nostro Dio è un fuoco divoratore” (dice la Torah).</p>
<p>La lampada accesa rappresentava devozione ed amore per Dio – sentimenti di reverenza per il Divino.<br />
 Questo fuoco sempre acceso era molto importante nella vita nomade poiché attraverso la Menorah, il fuoco, così utile all’uomo, era sempre presente.</p>
<p>É ovvia, da quanto sino ad ora esposto, la quantità idee diverse ma altrettanto grandiose che erano celate in questo fine, magnifico e bel candelabro.<br />
 Ora comprendiamo perché la Menorah era onorata come oggetto sacro dal popolo ebraico.<br />
 Essa era una creazione perfetta – probabilmente il più stupendo e grande gioiello mai creato nella storia dell’umanità.<br />
 La Menorah era un originale, insolito, simbolo multiplo, che includeva molte grandiose idee, concetti importanti ed insegnamenti interessanti. Veramente il simbolo di una elevata cultura.<br />
 Da quanto sappiamo, la Menorah deve essere considerata ed accettata come l’ottava meraviglia del Mondo.</p>
<p>La Menorah fu asportata dai Romani quando durante l&#8217;assedio e la distruzione di Gerusalemme e fu portata a Roma. Nessuno sa esattamente cosa ne sia stato. La Menorah come simbolo materiale è sparito circa 1900 anni or sono.</p>
<p>Ma ora, quasi improvvisamente, è apparsa una nuova meraviglia, la Menorah è riapparsa come simbolo immateriale di una cultura avanzata, religione e scienza.<br />
 Essa è diventata il simbolo dello stato di Israele. <br />
 Michael Sidrow, New York</p>
<p>Epilogo e bibliografia</p>
<p>Mentre alcune dichiarazioni presentate in questo lavoro possono differire dall’interpretazione ortodossa, i pensieri base rimangono gli stessi.<br />
 É stato detto, nel “Mishna”, che l’olio veniva versato nelle lampade direttamente, e non era sollevato grazie all’ausilio di stoppini. Ciò non cambia il fatto che l’olio versato simboleggi l’Essenza Divina.<br />
 L’interpretazione data in questo documento è solo un tentativo di spiegare più precisamente il funzionamento dell’Essenza Divina.<br />
 In realtà non vi sono indicazioni dirette nelle Scritture di come l’olio venisse versato nelle lampade. L’intera costruzione ed i dettagli della Menorah indicavano, in ogni caso, l’uso di stoppini.</p>
<p>Diverse e varie fonti sono state usate come basi per questo lavoro. Tra queste:<br />
 - Sacre Scritture, Secondo Libro di Mosè<br />
 - Aggadah<br />
 - La Kabbale Juive di Paul Vulliaud<br />
 - La Kabbale di Ad. Franck<br />
 - Antiquitatum Judaicarum, 1595<br />
 - L’alfabeto Ebraico di Rabbi L. Gewurz</p>
<p>Fr Massimo Innocenzi <br />
 Il Gran Maestro Vicario</p>
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		<title>Un grande MASSONE&#8230;</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Jan 2012 08:47:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>G.Simonetti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Info]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo-Indirizzato ad un
 &#8220;GRANDE  MASSONE FASULLO&#8221; 
Questo scritto che ci è pervenuto qualche tempo fa lo riteniamo ancora oggi attuale-considerando quanto accade nel panorama massonico italiano-siamo coscienti che lo scritto al cui personaggio è diretto certamente non saprà ricavarne monito ne intendere-ma il tempo riteniamo saprà essere galantuomo-
_________________________________
Indicazioni per un retto agire, cio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.umsoi.com/italiano/wp-content/uploads/gatto_leone.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1207" title="gatto_leone" src="http://www.umsoi.com/italiano/wp-content/uploads/gatto_leone.jpg" alt="" width="199" height="240" /></a><strong>Riceviamo e pubblichiamo-Indirizzato ad un</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong> &#8220;GRANDE  MASSONE FASULLO&#8221; </strong></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #800000;">Questo scritto che ci è pervenuto qualche tempo fa lo riteniamo ancora oggi attuale-considerando quanto accade nel panorama massonico italiano-siamo coscienti che lo scritto al cui personaggio è diretto certamente non saprà ricavarne monito ne intendere-ma il tempo riteniamo saprà essere galantuomo-</span></p>
<p style="text-align: center;">_________________________________</p>
<p>Indicazioni per un retto agire, cio dovuto al merito di gravi eventi massonici prodotti da un certo &#8220;fratello&#8221; che pare sia divenuto un deus ex machina, in quanto permeato di falsità, presunzione, e fellonia, oltre a mendaci attegiamenti.</p>
<p>Attraversando le colonne simbolo di Fede e Speranza si entra nel tempio dove tre principi regnano sovrani</p>
<p>Saggezza Forza Lealtà. ( ecezione fatta per farabutti ed affini)</p>
<p>Queste sono le linee guida che ogni Fratello deve seguire affinche&#8217; tutti insieme si possa raggiungere l&#8217;obbiettivo principale &#8220;ORBO AB CHAO&#8221; riportare l&#8217;ordine dal disordine.( questo è valido per persone per bene no certamente per fasulli ambiziosi scalzacani)</p>
<p>Disordine morale che accompagna la nostra esistenza, e solo attraversando il tunnel buio raggiungeremo &#8220;La Luce&#8221; della saggezza. ( questo auspicio non vale per ignoranti presuntuosi quasi analfabeti )</p>
<p>Ma cari Fratelli tutto questo necessita della forza del pensiero e della lealta&#8217; verso l&#8217;istituzione e verso tutti i fratelli. Immagginate una barca dove tutti noi siamo ai remi, solo remando tutti con forza e nella stessa direzione possiamo raggiungere la meta.</p>
<p>Durante la traversata ognuno di noi puo&#8217; scorgere a destra o a sinistra un obbiettivo personale e come attratto dalle Odilliache sirene avra&#8217; la tentazione di deviare il percorso a discapito degli altri per un tornaconto personale.( purtroppo di rematori contrari ed opportunisti oggi ne è pieno il mondo,ma chi delinque sarà sempre scoperto ed additato al pubblico lubidrio)</p>
<p>No cari Fratelli la meta comune la si decide insieme sotto la direzione del Maestro che posto ad e rappresenta &#8220;LA CONOSCENZA&#8221; ,e una volta saliti a bordo bisogna essere leali,tutti, non a qualcuno in particolare ma al grande disegno che è fonte del nostro esistere.</p>
<p>La conoscenza , il miglioramento di noi stessi e l&#8217;amore per i fratelli e per l&#8217;istituzione sono i nostri obbiettivi.( sempre fatta eccezione per i delinquenti falsi ipocriti buggiardi pavoni che si infiltrano per soddisfare disonestamente la loro presunzione di esseri inutili)</p>
<p>Qualcuno puo perderli per strada o forse non ha mai avuto veramente voglia di raggiungerli, succede anche perche&#8217; la corsa alle affiliazioni ha fatto calare i livelli morali di accettazione.E&#8217; dovere di ognuno di noi &#8220;riportare l&#8217;ordine dal disordine&#8221; e far capire a chi sbaglia che non funziona cosi&#8217;, in caso di fallimento lo allontaneremo perche&#8217; nulla deve pregiudicare &#8220;IL NOSTRO VIAGGIO VERSO LA LUCE&#8221;</p>
<p><strong>di C.W.C. 33 londra</strong></p>
<p>Comunichiamo al mondo massonico che il tizio, ossia il grande bove, principe del nulla, il bambino vizioso che si crede un grande, si è prudentemente dimesso dalla Obbedienza di ultima appartenenza,  per tanto al soggetto altro non rimarebbe che nascondersi al mondo Istituzionale e, perchè no, anche a quello sociale, in quanto tale fanciullo - mentecatto e  presuntuoso pavone - altro non meriterebbe se non la prova dell&#8217;uovo ossia &#8230;.. ???</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Vignette indicative del pensato comune di più di un massone. Noi ci asteniamo, limitandoci a illustrare figuratamente quanto indicato sul pervenutoci.</strong></p>
<table border="0" align="center">
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<td><a href="http://www.umsoi.com/italiano/wp-content/uploads/cornuto.gif"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-1216" title="cornuto" src="http://www.umsoi.com/italiano/wp-content/uploads/cornuto.gif" alt="" width="130" height="135" /></a></td>
<td><a href="http://www.umsoi.com/italiano/wp-content/uploads/auguri_laurea_bimbo_1b.jpg"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-1215" title="auguri_laurea_bimbo_1b" src="http://www.umsoi.com/italiano/wp-content/uploads/auguri_laurea_bimbo_1b-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></td>
<td><a href="http://www.umsoi.com/italiano/wp-content/uploads/dito_medio.jpg"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-1214" title="dito_medio" src="http://www.umsoi.com/italiano/wp-content/uploads/dito_medio-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="text-align: center;"><strong>Tutti gli uomini sognano, ma non tutti allo stesso modo.</strong></p>
<p>Coloro che sognano di notte nei ripostigli polverosi della loro mente, scoprono, al risveglio, la vanità di quelle immagini; ma quelli che sognano di giorno sono uomini pericolosi, perché può darsi che recitino il loro sogno ad occhi aperti, per attuarlo.</p>
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		<title>Comunicato-DIMISSIONI</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Dec 2011 08:05:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>G.Simonetti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Info]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.umsoi.com/italiano/wp-content/uploads/raccomandata-dimissioni.bmp"><img title="raccomandata-dimissioni" class="aligncenter size-full wp-image-1199" src="http://www.umsoi.com/italiano/wp-content/uploads/raccomandata-dimissioni.bmp" alt="" /></a></p>
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		<title>il grembiule del massone</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Oct 2011 17:36:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>G.Simonetti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Insegnamenti]]></category>

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		<description><![CDATA[La forma del grembiule non cambia nei tre Gradi, ma riveste significati diversi in ragione del grado e delle funzioni del massone.
Il quadrato di base ed il triangolo della bavetta, oltre che nella sua valenza geometrica e matematica, è la rappresentazione dei sette livelli di conoscenza, a cui si ascende attraverso le sette arti Liberali: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.umsoi.com/italiano/wp-content/uploads/59244.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1179" title="59244" src="http://www.umsoi.com/italiano/wp-content/uploads/59244.jpg" alt="" /></a>La forma del grembiule non cambia nei tre Gradi, ma riveste significati diversi in ragione del grado e delle funzioni del massone.</p>
<p>Il quadrato di base ed il triangolo della bavetta, oltre che nella sua valenza geometrica e matematica, è la rappresentazione dei sette livelli di conoscenza, a cui si ascende attraverso le sette arti Liberali: grammatica, retorica, oratoria, aritmetica, musica, astronomia e geometria. Poi, ricordando il precetto per cui: «Dio, creando, geometrizza l&#8217;universo», l&#8217;aspetto geometrico fu posto all&#8217;apice di una scala ideale di conoscenza, e la lettera G accomunata al Pentalfa Fiammeggiante ch&#8217;è il simbolo della più alta iniziazione.</p>
<p>Il quadrato rappresenta il quaternario dei 4 elementi: terra (minerali dello scheletro, ossa, coscienza fisica), acqua (fluidi fisici, coscienza emotiva), aria (mente, pensiero astratto), fuoco (energia, coscienza spirituale). I significati dei 4 elementi, sono stati velati nella metafora dei 4 evangelisti e dei 4 animali che velano quattro cicli zodiacali, che corrispondono alle quattro ere.</p>
<p>Terra e acqua corrispondono alla parte fisica-emotiva della personalità, che la mente deve imparare a disciplinare e controllare. Dominando i gangli energetici da cui trovano impulso gli elementi inferiori, posti al disotto della cintura, si porta l&#8217;attenzione dell&#8217;iniziato verso l&#8217;alto, cioè, verso la triade rappresentata dal triangolo della bavetta.</p>
<p>Raggiunto l&#8217;equilibrio i sensi fisici non sono più il solo mezzo d&#8217;indagine della coscienza. Ma è la sintesi mentale a diventare un punto di riconoscimento cosciente, capace d&#8217;evolversi fino diventare il principio dominante attraverso cui si esprime una coscienza che, non più dominata dagli impulsi della natura inferiore, può riflettersi nell&#8217;intelletto.</p>
<p>Questo genera un punto mentale che illumina la coscienza fisica, creando un effetto che viene raffigurato dal Pentalfa o Stella Fiammeggiante.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.umsoi.com/italiano/wp-content/uploads/image.jpg"><img class="size-full wp-image-1180  aligncenter" title="image" src="http://www.umsoi.com/italiano/wp-content/uploads/image.jpg" alt="" width="180" height="175" /></a></p>
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		<title>I due San Giovanni–Nel culto solare</title>
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		<pubDate>Sat, 08 Oct 2011 13:35:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>G.Simonetti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Insegnamenti]]></category>

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		<description><![CDATA[I due San Giovanni – Nel culto solare 
Tratto dal &#8220;il libro del vero massone&#8221;
Caratteristica universale delle antiche Confraternite dei Costruttori è il patronato, che esse, in ogni luogo ed in ogni tempo, assunsero di uno dei due San Giovanni, o del Battista, precursore del Cristo, battezzatore, nel Giordano, degli uomini, i quali, purificandosi, anelavano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.umsoi.com/italiano/wp-content/uploads/pegarlogo.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1173" title="pegarlogo" src="http://www.umsoi.com/italiano/wp-content/uploads/pegarlogo-287x300.jpg" alt="" width="287" height="300" /></a>I due San Giovanni – Nel culto solare <br />
Tratto dal &#8220;il libro del vero massone&#8221;</strong></p>
<p>Caratteristica universale delle antiche Confraternite dei Costruttori è il patronato, che esse, in ogni luogo ed in ogni tempo, assunsero di uno dei due San Giovanni, o del Battista, precursore del Cristo, battezzatore, nel Giordano, degli uomini, i quali, purificandosi, anelavano a ricevere i doni e le grazie del Figlio di Dio; o dell&#8217;Evangelista, che scrisse anche</p>
<p><strong><span style="color: #993300;">San Giovanni il Battista con l&#8217;agnello a sinistra,e San Giovanni Evangelista con l&#8217;aquila a destra </span></strong></p>
<p>l&#8217;Apocalisse, il libro misterioso e pressoché indecifrabile nel quale eretici, riformatori e filosofi videro, o cedettero di vedere, preannunciate e rappresentate, sotto strane, poetiche allegorie, le dottrine dei loro sistemi. E i Rosacroce, che svecchiarono audacemente quelle Confraternite dei Costruttori, lasciarono alla Massoneria speculativa, da essi immaginata e costituita sulle teorie delle remote istituzioni iniziatorie, il patronato dei due Sangiovanni, che ancora si invocano, aprendosi i lavori massonici, in quasi tutte le Loggie del mondo.</p>
<p>Noi abbiamo più volte visto errare un sorriso di ironia e quasi di compassione sulle labbra di molti neofiti, i quali, non ancora abituati a riflettere ed a cercare la ragione recondita delle cose e delle forme, che permangono, malgrado i tempi e le innovazioni, non sapevano concepire come mai in un istituto, che fa guerra ad ogni credenza volgare, potesse durare il costume, difeso pertinacemente dai più esperti Massoni, di raccogliersi, come una confraternita di barbieri o di falegnami, sotto il patrocinio dei santi. <br />
Non sarà male che quei neofiti sappiamo perché i Rosacroce, che pur erano spiriti lati e liberi e nemici di ogni credenza irragionevole e superstiziosa, lasciassero all&#8217;Ordine, e l&#8217;Ordine mantenga ancora, i due Protettori.</p>
<p>Altrove abbiamo accennato fugacemente che i due patroni delle Loggie massoniche si festeggiano, l&#8217;uno al solstizio d&#8217;inverno, l&#8217;altro a quello d&#8217;estate, rilevando perciò come essi, per la Massoneria , dovessero essere emblemi di quel culto solare, che formò il fondamento di tutte le vecchie teogonie, e che, con nomi mutati, fortissimi pensatori ritengono nascondersi ancora nei sistemi delle religioni moderne.</p>
<p>Si può forse ammettere che solamente per caso i patroni delle Confraternite Costruttrici fossero i due santi, che il calendario religioso festeggia ai solstizi? Che solamente per caso, o così come senza pensarci, i Rosa-Croce li conservassero? Il buon senso risponde di no: quindi la necessità di investigare e concludere. Le vecchie confraternite avevano ereditato dalle istituzioni iniziatorie e dagli antichi collegi, specialmente Greci e Romani, l&#8217;uso di festeggiare i solstizi, per festeggiare la natura che, in quelle epoche dell&#8217;anno, sente rinvigorirsi od indebolirsi la forza del suo maggior ministro, del sole, il quale comincia allora a rimanere di più o di meno sul nostro emisfero, cioè comincia a nascere o comincia a morire. Le religioni, oltre alle feste solstiziali, si erano tramandate dall&#8217;una all&#8217;altra quelle degli equinozi, nelle quali si festeggiavano, con grida di gioia, a quello di primavera, il sole che arditamente ascende nei cieli, e scalda e feconda ed infiamma d&#8217;amore l&#8217;universo; e si celebrava, a quello d&#8217;autunno, con pianti e gemiti di dolore, il sopraggiungere della tenebra, che vince la luce.</p>
<p>Johannes è forse corruzione e derivazione del vecchio Janus, bifronte, che ha in mano le chiavi, con le quali apre o chiude le porte dei cieli “ianua coeli” del vecchio Giano che ritorna, sotto il nome di Pietro, al quale ed ai suoi successori, i sommi pontefici, i cristiani hanno attribuito le chiavi per aprire o chiudere il tempio della grazia divina e della beatitudine eterna; ed i pensatori ritengono perciò i due Sangiovanni simboli dei solstizi, che sono veramente le porte dei cieli: inoltre anche ritengono che la doppia fronte del nume, il quale volge gli occhi tanto al passato che al futuro e dai cui quei santi derivarono il nome, sia l&#8217;emblema del pensiero massonico che deve contemporaneamente guardare indietro e avanti, perché è indispensabile tener conto degli insegnamenti del passato e dell&#8217;esperienza, per preparare all&#8217;umanità le vie del progresso nell&#8217;avvenire.</p>
<p>E bene a ragione, se i due Sangiovanni sono simboli dei solstizi e quindi emblemi del culto solare, la Massoneria li ha conservati come patroni, essa che si fonda sulle dottrine delle antiche istituzioni iniziatorie ed ha, come tutte quelle avevano, per suo obietto fondamentale lo studio ed il culto della natura.  <br />
Nelle vecchie teogonie, talvolta sotto leggende involute ed oscure, tal&#8217;altra sotto emblemi semplici e trasparentissimi, tutta la credenza si riassume nei menomi naturali e più segnatamente nei corsi apparenti del sole. Platone diveva che i Greci, fin dalla più remota antichità, adoravano il sole, la luna e gli astri; né si accorgeva che anche ai suoi tempi conservavano i medesimi Iddii sotto i nomi di Ercole, Bacco, Apollo, Diana, Escupalio: i Romani deridevano le divinità adorate sulle sponde del Nilo e proscrivevano, o poco veneravano, Anubi, Iside, Se rapide; e nondimeno li adoravano anch&#8217;essi sotto i nomi e le forme di Mercurio, Diana, Cerere e Pluto.</p>
<p>Nel Cristianesimo si svolge questa leggenda: un dio nasce da una vergine al solstizio d&#8217;inverno, muore e resuscita all&#8217;equinozio di primavera, dopo esser disceso alle regioni infernali: ha un corteggio di dodici apostoli, che ricordano i 12 mesi dell&#8217;anno, o i 12 segno dello zodiaco, condotti da un capo che ha tutti gli attributi del vecchio Giano. Questo Dio si incarna in una vergine al solstizio di inverno, quando il sole comincia a rinascere; grandeggia nel sacrificio e vince le tenebre dell&#8217;inferno, all&#8217;equinozio di primavera, quando il sole si solleva nei cieli, e la nascita ed il sacrificio e la resurrezione ed il trionfo avvengono per redimere l&#8217;umanità dal malo spirito, che, sotto le forme del serpente, il quale nelle antiche credenze egiziane assumeva il nome di Tifone, aveva indotto una donna a disobbedire al comando di Dio, introducendo così nel mondo il disordine e il peccato.</p>
<p>La donna era stata creata con l&#8217;uomo al sesto giorno, cioè, sciogliendo l&#8217;allegoria della Genesi, alla fine del tempo nel quale la natura si era tutta ordinata, e dal suo fecondo seno erano usciti i più preziosi prodotti ed appariva come un meraviglioso giardino, che gli Ebrei chiamarono Eden, forse corrompendo il nome Eiren, col quale questo luogo di delizie, ricolmo di bellezze e di beni, era designato dai Magi. Così, decorsi i primi sei giorni della creazione, giunti al principio degli altri sei, apparisce l&#8217;albero del bene e del male, cioè s&#8217;inizia l&#8217;azione del principio malefico, la natura comincia a disordinarsi, finché, più tardi, il serpente, simbolo di Tifone, induce l&#8217;uomo al peccato, ed il principio del male trionfa; cioè l&#8217;inverno ed il freddo, e la desolazione ed il pianto invadono la natura; il sole è breve e languido sul nostro emisfero, finché non torni a rinascere, nel solstizio d&#8217;inverno, non torni a rinascere dalle regioni infernali ed a trionfare con l&#8217;Ariete con l&#8217;Agnello all&#8217;equinozio di primavera. In quel tempo si celebra anche oggi la Pasqua, che significa “passaggio”, cioè il punto in cui il sole passa ai segni superiori dello zodiaco e torna ad illuminare e fecondare il creato: “ Ecce Agnus Dei qui tollit peccata mundi ”</p>
<p>A confortare queste nostre osservazioni riproduciamo ils seguente brano di un discorso pronunciato il 27 dicembre 1884 a Parigi dal Fratello Leblanc del Supremo Consiglio dei 33 <br />
“Da tempo immemorabile i Fratelli Massoni si intitolavano: Massoni di S. Giovanni, Massoni liberi di S. Giovanni, Fratelli di S. Giovanni; e la loro corporazione era spesso designata col nome di Confraternita di S. Giovanni”</p>
<p>Le riunioni o gruppi di operai massoni chiamavansi Loggie di S. Giovanni. <br />
Questo vocabolo era divenuto sinonimo di quello di Officina ove si insegnava e si praticava l&#8217;arte di tagliar la pietra.</p>
<p>Il patronato di S. Giovanni si è trasmesso fino a noi. Per chi vuole andare al fondo delle cose, esso costituisce un&#8217;intera rivelazione sulla natura delle idee religiose professate nelle Loggie. <br />
Adottando questo vocabolo, i nostri padri, o almeno i più intelligenti fra loro, quelli che dirigevano, non avevano ubbidito semplicemente ad un&#8217;idea pia conforma all&#8217;opinione del tempo; essi continuavano, sotto il nome di S. Giovanni, l&#8217;antico culto filosofico di Giano, dio della pace, protettore, nell&#8217;antichità pagana, dei collegi degli architetti e degli operai, le cui feste celebravansi nei solstizi, come quelle di Giovanni Battista e di Giovanni l&#8217;Apostolo, onorati dalla Chiesa il 24 giugno e il 27 dicembre.</p>
<p> Sembra provabilissimo che se i Massoni avessero voluto prendere un santo nella Chiesa cattolica per loro patrono, essi avrebbero almeno designato con esattezza quello che sceglievano. Al contrario essi rimangono nel vago: si dicono Fratelli di S. Giovanni: ma di qual S. Giovanni? Del Precursore o dell&#8217;Apostolo Evangelista? Essi non se ne curano e solennizzano indistintamente la memoria di questi due personaggi: il San Giovanni d&#8217;inverno e il San Giovanni d&#8217;estate. <br />
In realtà essi celebrano i solstizi, perché il fondo del loro culto, come quello degli iniziati in ogni tempo, consiste nella venerazione della gran madre natura, e le loro feste sono quelle del loro benefico sole, nei suoi due apogei. Il loro dogma è la ragione simboleggiata nello studio della geometria, rappresentata dalla squadra, dalla riga e dal compasso.</p>
<p>La loro morale è la più dolce di tutte, la morale di pace, rincarnata nel vecchio Giano a due facce, che la Chiesa Romana, in quel periodo indeciso, sì bene denominato periodo di paganizzazione del cristianesimo, ha continuato a deificare ad ogni solstizio sotto il nome dei sue San Giovanni. <br />
Per conto nostro aggiungiamo: che tutti i popoli, verso il 25 dicembre, cioè al solstizio d&#8217;inverno, celebrano feste in onore di un dio adorato generalmente come un nume solare. Nell&#8217;India il solstizio d&#8217;inverno era un giorno di grande allegrezza, e si chiamava il mattino degli dei.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.umsoi.com/italiano/wp-content/uploads/massoneria-op.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1175" title="massoneria-op" src="http://www.umsoi.com/italiano/wp-content/uploads/massoneria-op-300x285.jpg" alt="" width="300" height="285" /></a></p>
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		<title>Riflessioni sulla Massoneria</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Oct 2011 12:21:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>G.Simonetti</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[La Massoneria ha da sempre perseguito un ruolo estremamente attivo nella creazione e divulgazione dei valori umanitari, sostenendo i principi di fratellanza ed uguaglianza, gettando ponti di solidarietà tra nazioni ed occupandosi in concreto di educare l’Uomo alla pace e alla tolleranza,  ‘scavando profonde ed oscure prigioni al Vizio’.
L’impegno dei massoni in Italia e in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.umsoi.com/italiano/wp-content/uploads/ramworld-150x1501.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1140" title="ramworld-150x1501" src="http://www.umsoi.com/italiano/wp-content/uploads/ramworld-150x1501.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>La Massoneria ha da sempre perseguito un ruolo estremamente attivo nella creazione e divulgazione dei valori umanitari, sostenendo i principi di fratellanza ed uguaglianza, gettando ponti di solidarietà tra nazioni ed occupandosi in concreto di educare l’Uomo alla pace e alla tolleranza,  ‘scavando profonde ed oscure prigioni al Vizio’.</p>
<p>L’impegno dei massoni in Italia e in Francia tra Ottocento e Primo Novecento fu proprio quello di promuovere la rivoluzione dell’affratellamento, nella tensione di creare la pace universale a vantaggio di tutti i popoli e i ceti.</p>
<p>Il realismo di Zola e Verga in letteratura, il positivismo di Auguste Comte in filosofia contraddistinguono i movimenti di pensiero dell’epoca e con occhi realisti i liberi muratori francesi e italiani guarderanno al mondo, individuando le sofferenze e le miserie del tempo, propugnando i valori di libertà, di tolleranza e di solidarietà quali sicuro viatico per un progresso di pace e di giustizia.</p>
<p>Tra questi, campione di libertà, emerge  il massone Garibaldi, vero e proprio pioniere nel campo dei diritti umani, il quale coltivava fortemente l’ideale poi concretizzato nella costituzione delle Nazioni Unite, di un organismo che dirimesse le controversie tra gli stati senza l’uso delle armi, ma attraverso la diplomazia.<br />
Egli, da buon soldato combattente, era già sensibile a quei principi che convoglieranno nella creazione del diritto internazionale umanitario, quel corpus giuridico che comprende tutte le regole, le normative, le disposizioni, financo les coutumes e le pratiche necessarie e rilevanti allo scopo di alleviare la sofferenza umana nelle più difficili circostanze come i conflitti armati.</p>
<p>Proprio all’indomani della proclamazione della Terza Repubblica francese, il Generale si rivolse ai popoli dell’Europa orientale, a quelli soggetti al dominio turco, alla “Pall-Mall Gazette” di Stoccolma, confidando loro il suo sogno di un tribunale internazionale permanente per la pace con sede a Nizza. <br />
Così il Generale scriveva dalla sua residenza, in quel momento forzata,  di Caprera, il 6 settembre 1870 al signor Schon a Stoccolma: ”E’ superfluo il comunicarvi i miei principii umanitari.</p>
<p>Francesi, Scandinavi, Tedeschi sono tutti miei fratelli, e se ho desiderato il trionfo delle armi prussiane, il solo motivo fu il desiderio di abbattere il più esecrabile tiranno dei tempi moderni.”.<br />
Il Generale auspicava che Stati Uniti, Inghilterra, Scandinavia, Francia, Germania, formassero una base per un’unione internazionale e i deputati delle monarchie e delle repubbliche di tutte le nazioni del mondo costituissero un areopago a Nizza, sua città natale, per stabilirvi i seguenti primi articoli di una Costituzione universale:<br />
“1° E’ impossibile la guerra fra le nazioni; <br />
2° Qualunque differenza sorta fra alcune di esse si dovrà sottoporre all’areopago affinché la componga pacificamente. Se queste idee vi sembrano buone, diffondetele.”</p>
<p>Già  il 9 settembre 1864, durante il Congresso della pace tenutosi al Palais Electoral di Ginevra, Garibaldi  aveva pronunciato un lungo discorso, proiettato in una visione ideale di fratellanza universale, sottoponendo all’assemblea, in forma di ampliamento del suo programma, una serie di risoluzioni, che ricordano i principi attuali che regolano l’organismo delle Nazioni Unite.<br />
Il Generale, infatti, auspicava che  tutte le nazioni fossero sorelle e che la guerra tra loro diventasse impossibile, e che l’unica religione della verità e della ragione regnasse tra i membri di un  nuovo Congresso internazionale.<br />
Il testimone garibaldino, permeato dei principi umanitari, venne sapientemente raccolto da un altro campione della Fratellanza, vera pietra angolare della massoneria italiana: Saverio Fera.</p>
<p>A soli sedici anni, il futuro fondatore della Serenissima Gran Loggia d’Italia prese parte alla Terza Guerra d’Indipendenza combattendo nelle file dei Cacciatori delle Alpi di Garibaldi, esperienza che segnò profondamente il suo pensiero.<br />
I principi massonici di Tolleranza e di Solidarietà, praticata tanto in concreto da meritare l’appellativo di Apostolo della Carità, hanno sicuramente contraddistinto la sua fertile ed intensa vita massonica, che ha caratterizzato i movimenti della Libera muratoria italiana nel Primo Novecento.</p>
<p>L’Europa, dopo il trattato di Pace fra Prussia e Francia del 1871, aveva goduto di un quarantennio di pace, sino alla guerra mondiale del 1914 e proprio all’inizio del XX Secolo con l’avvento di Giolitti al Governo l’Italia aveva compiuto una svolta democratica moderna dopo il periodo delle leggi Pelloux e il nefasto evento del regicidio.<br />
Fera, vicino al pensiero giolittiano, coraggiosamente propugnò la Pace proprio quando i venti di guerra del primo conflitto mondiale iniziavano a scuotere le coscienze dei massoni italiani.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.umsoi.com/italiano/wp-content/uploads/untitled-2.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-622" title="untitled-2" src="http://www.umsoi.com/italiano/wp-content/uploads/untitled-2.jpg" alt="" width="213" height="167" /></a></p>
<p>di Luca Fucini</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
]]></content:encoded>
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		<title>UMSOI-omaggio al Fr.: Armandino Corona</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Aug 2011 09:10:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>G.Simonetti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[La storia]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217; Unione UMSOI non dimentica chi ha saputo ridare lustro ad un Grande Massone, accogliendolo con affetto tra le sue file e nobilitandolo massonicamente chiamandolo nel Supremo Consiglio conferendogli il 33° del Rito.
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1997 due vecchi fratelli si reincontrano, per rivangare un passato di gloria, persecuzioni e tristi momenti pubblici, ma sempre fermi nel loro credere istituzionale.
Dopo l&#8217;abbandono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong><span style="color: #800000;">L&#8217; Unione UMSOI non dimentica chi ha saputo ridare lustro ad un Grande Massone, accogliendolo con affetto tra le sue file e nobilitandolo massonicamente chiamandolo nel Supremo Consiglio conferendogli il 33° del Rito.</span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong></strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1139" title="25umsoi1" src="http://www.umsoi.com/italiano/wp-content/uploads/25umsoi1.gif" alt="" width="278" height="242" /></p>
<p style="text-align: center;">.</p>
<table style="width: 392px; height: 571px;" border="0" align="center">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: center;">1997 due vecchi fratelli si reincontrano, per rivangare un passato di gloria, persecuzioni e tristi momenti pubblici, ma sempre fermi nel loro credere istituzionale.<a href="http://www.umsoi.com/italiano/wp-content/uploads/gcs_corona1.jpg"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-1123" title="gcs_corona1" src="http://www.umsoi.com/italiano/wp-content/uploads/gcs_corona1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></td>
<td style="text-align: center;">Dopo l&#8217;abbandono del GOI, ecco che l&#8217;UMSOI rinobilita il grande Vecchio Armandino, è un risveglio che da gioia a entrambi <a href="http://www.umsoi.com/italiano/wp-content/uploads/gcs_corona2.jpg"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-1124" title="gcs_corona2" src="http://www.umsoi.com/italiano/wp-content/uploads/gcs_corona2-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center;">
<p>hanno resistito al tempo averso, alle malvagità di personaggi discuttibili, ma sempre forti fermi nel loro credere nell&#8217; uomo, nel vero massone</p>
<p><a href="http://www.umsoi.com/italiano/wp-content/uploads/nuraghe.jpg"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-1125" title="nuraghe" src="http://www.umsoi.com/italiano/wp-content/uploads/nuraghe-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
</td>
<td style="text-align: center;"> ora si stanno incamminando verso un tramonto periglioso, è ancora senza dubbio il loro cammino, ma sanno di avere molto dato per la nobile istituzione.<a href="http://www.umsoi.com/italiano/wp-content/uploads/per-corona.jpg"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-1130" title="per-corona" src="http://www.umsoi.com/italiano/wp-content/uploads/per-corona-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><br class="spacer_" /></p>
<table style="width: 580px; height: 179px;" border="0" align="center">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: center;"><a href="http://www.umsoi.com/italiano/wp-content/uploads/corona1.jpg"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-1135" title="corona1" src="http://www.umsoi.com/italiano/wp-content/uploads/corona1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>finalmente un po di pace</td>
<td style="text-align: center;"><a href="http://www.umsoi.com/italiano/wp-content/uploads/ramworld-150x1501.jpg"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-1140" title="ramworld-150x1501" src="http://www.umsoi.com/italiano/wp-content/uploads/ramworld-150x1501.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>attraversato il portale</td>
<td style="text-align: center;"><a href="http://www.umsoi.com/italiano/wp-content/uploads/corona3.jpg"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-1137" title="corona3" src="http://www.umsoi.com/italiano/wp-content/uploads/corona3-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>vanno verso il tramonto</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Caro Zio Armandino- che su indicazione di questo Vecchio Massone Presiedente l&#8217;UMSOI-hai fondato nel 1967 la Gran Loggia d&#8217;Italia UMSOI- come da documenti d&#8217;archivio- ed unito le forze per una migliorare i resti di una massoneria &#8220;GOI&#8221; allo sfascio, pensi che oggi vi sia qualche discepolo degno di tanto prestiggio? che sia pronto a raccogliere una eredità seriamente- forte degli insegnamenti da noi profusi? mah chissa!- auspichiamolo, i giovani forse sono spesso intemperanti-ma confidiamo, un giorno il tempo saprà dirci.</p>
<p style="text-align: center;">
<table style="width: 406px; height: 303px;" border="0" align="center">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: justify;">
<p><a href="http://www.umsoi.com/italiano/wp-content/uploads/dscn1703.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1154" title="dscn1703" src="http://www.umsoi.com/italiano/wp-content/uploads/dscn1703-300x225.jpg" alt="" width="250" height="209" /></a></p>
<p style="text-align: center;">Il carissimo Fratello Corona e il Presiedente UMSOI Giancarlo Maria Simonetti 33° Sovrano Gran Com.Luogotenente dell&#8217;UMSOI </p>
</td>
<td style="text-align: center;"><a href="http://www.umsoi.com/italiano/wp-content/uploads/dscn1710.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1155" title="dscn1710" src="http://www.umsoi.com/italiano/wp-content/uploads/dscn1710-225x300.jpg" alt="" width="198" height="234" /></a>Il Fr.:Corona con il labaro della loggia a lui dedicata dall&#8217;UMSOI</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p>postato per storicità-da G. M. Simonetti -fondatore presiedente  UMSOI<br class="spacer_" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il pensiero de Fr.: Massimo&#8230;</title>
		<link>http://www.umsoi.com/italiano/il-pensiero-de-fr-massimo/</link>
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		<pubDate>Mon, 22 Aug 2011 08:49:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>G.Simonetti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Insegnamenti]]></category>

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		<description><![CDATA[In Massoneria nessuna autorità è superiore a quella del Maestro. Oltre il Maestro non vi è più nulla.
Colui che dirige i Lavori di Loggia è pari agli altri Maestri e ad essi deve rendere conto del compimento della sua missione. Anche un Gran Maestro non è che un delegato dei Maestri, e a nome loro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.umsoi.com/italiano/wp-content/uploads/scrivano.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-560" title="scrivano" src="http://www.umsoi.com/italiano/wp-content/uploads/scrivano.gif" alt="" width="159" height="178" /></a>In Massoneria nessuna autorità è superiore a quella del Maestro. Oltre il Maestro non vi è più nulla.<br />
Colui che dirige i Lavori di Loggia è pari agli altri Maestri e ad essi deve rendere conto del compimento della sua missione. Anche un Gran Maestro non è che un delegato dei Maestri, e a nome loro e sotto il loro controllo, governa una federazione di Logge.<br />
Un Governo Massonico non possiede alcun potere, esso è l&#8217;esecutore puro e semplice della volontà dei suoi committenti ed il suo compito si limita a gestire gli interessi collettivi. Ma le Logge non devono ricevere alcun impulso da una comune amministrazione. Se esse sentono la necessità di essere governate ,ciò significa che sono embrioni di logge, officine incapaci di lavorare da sole , da cui la necessità di essere dirette e tutelate.<br />
Fr. Miei, non sarà mai cosi&#8217; per una vera Loggia ove vengono diretti i lavori animati dallo spirito del Maestro HIRAM , perché il lavoro non mancherà mai e darà sempre i frutti sperati , al di fuori d&#8217;ogni incentivo esteriore.<br />
La Loggia autonoma è l&#8217;unica organizzazione fondamentale della vita massonica .<br />
Le logge che lavorano massonicamente sono quelle che costituiscono la Massoneria Universale, di cui le Grandi Logge e le altre giurisdizioni o potenze massoniche, dopo il 1717 hanno compromesso l&#8217;esistenza moltiplicando i dissensi e gli scismi come ancora ora accade &#8230;.La massoneria non dovrebbe comportare divisioni in quanto per principio deve essere unita ( questo però non accade e non accadrà MAI ). La vera unità massonica non è realizzabile che tra Logge Libere,non sottoposte alle arbitrarie legislazioni dei gruppi locali. Se alle Logge conviene costituirsi tra loro in federazione ,e permesso ad esse di sottoporsi ad una comune obbedienza , ma un gruppo non può legiferare che per conto suo e non ha il diritto di guidare altri gruppi analoghi. CHI CONDANNA GLI ALTRI CONDANNA SE STESSO.<br />
E&#8217; importante e assolutamente necessario che i Maestri proposti alla direzione ed al governo delle Logge siano coscienti della loro SOVRANITA&#8217; di cui devono essere gelosi.<br />
Essi devono obbedire alle decisioni prese nell&#8217;interesse comune e devono formalmente rifiutare fantasie legislative contrarie allo spirito Massonico.<br />
Da questo punto di vista, il massone vero sa giudicare oppure il suo ricevimento al terzo grado non è stato altro che una ridicola commedia .<br />
Colui che in Hiram ha trovato un corpo diventa veramente Maestro in Massoneria e non si abbassa ad alcuna imposizione; lo spirito rettore dell&#8217;istituzione è in lui, l&#8217;ispira in ogni suo atto di Sovranità.<br />
Fr .: Massimo Innocenzi -G.M.Vicario</p>
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		<title>Santo Mancuso-un libro&#8230;</title>
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		<comments>http://www.umsoi.com/italiano/santo-mancuso-un-libro/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 17 Feb 2011 14:33:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>G.Simonetti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Info]]></category>

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		<description><![CDATA[Biografia: Santo Mancuso, nato a Cosenza 42 anni fa, papà di una bambina, ha per circa un ventennio prestato servizio nella Polizia di Stato. Per moltissimi anni ha operato infatti nei ruoli della polizia Scientifica, quale Videofotosegnalatore e Dattiloscopista, Esperto disegnatore di volti di persone da identificare e della scena del crimine, ed ove è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.umsoi.com/italiano/wp-content/uploads/img-mancuso.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1060" title="img-mancuso" src="http://www.umsoi.com/italiano/wp-content/uploads/img-mancuso.jpg" alt="" width="300" height="467" /></a>Biografia: Santo Mancuso, nato a Cosenza 42 anni fa, papà di una bambina, ha per circa un ventennio prestato servizio nella Polizia di Stato. Per moltissimi anni ha operato infatti nei ruoli della polizia Scientifica, quale Videofotosegnalatore e Dattiloscopista, Esperto disegnatore di volti di persone da identificare e della scena del crimine, ed ove è peraltro stato un qualificato ed apprezzato Dirigente Sindacale di Categoria.</p>
<p>Saggista, da anni si occupa di intelligence, applicata alle relazioni internazionali.</p>
<p>Oggi, Conferenziere Internazionale, aderisce a numerosi enti di studi strategici e criminalistici.</p>
<p>Nell&#8217;anno 2010 e stato ammesso quale accademico alla Fondazione Accademica Sancta Fides di Milano, prestigioso Ente Morale di studi sociali e religiosi della Chiesa Cattolica Ortodossa dell&#8217;Occidente, che annovera numerosi diplomatici e studiosi di tutto il mondo. Appassionato araldista presiede un&#8217;Associazione per la tutela degli Ordini Equestri.</p>
<p>E&#8217; Direttore Didattico Generale dell&#8217;Accademia di Formazione Meridionale, Ente accreditato presso la Regione calabria.</p>
<p><p>Criminologo, Sociologo, opera e vive tra la Calabria ed il Principato di Monaco.</p>
<p>SINOSSI SAGGIO</p>
</p>
<p>Lavoro che nasce e si sviluppa da una lectio magistralis tenuta dall&#8217;autore presso la Fondazione Accademia AMES, Ente morale che accoglie studiosi di tutto il globo terracqueo, ove è stato insignito di un addottorato Honoris Causa in Scienze Sociali e Diplomatiche.</p>
<p><p>L&#8217;Arte di trattare, di transare per conto di terzi, appartiene da sempre al comportamento umano, visitata attraverso lo studio dei comportamenti sociali.</p>
<p>Opportunamente tratteggiate ampiamente, con idonei riferimenti, le normative e gli accordi internazionali utili alle funzioni Diplomatiche e Consolari, laddove, l&#8217;autore di par suo, a queste ultime, più segnatamente a quelle a titolo Onorario, attribuisce un&#8217;importanza peculiare in funzione proprio della loro esplicita volontarietà, non volta all&#8217;ottenimento di ritorni economici, quanto proprio della ferma volontà di sposare cause, tipica degli uomini di buona volontà.</p>
<p>Si tratta l&#8217;argomento, non omettendo, anzi indugiando sulla antica funzione, non meno importante, della raccolta di informazioni, oggi definita Intelligence, attraverso l&#8217;esplicitazione di tipici casi storici antichi e moderni di attività di spionaggio applicata alla Diplomazia, (svelandola, rivelandone,) la importante funzione che essa svolge, e che permette ai preposti alla Diplomazia, una efficace e quanto più possibilmente comprensibile visione dei panorami contrattuali, nei rapporti tra Stato e Stato.</p>
<p>Il tema viene eviscerato con la propensione all&#8217;indagine conoscitiva, scientifica, tecnicamente, con metodi sociologici comparati, tipici della formazione professionale dell&#8217;autore, abituato a consolidare scenari, riportandoli empiricamente, si da renderli leggibili ai più, e non solo agli addetti ai lavori, con importanti ed ampliamente documentati riferimenti bibliografici e storici.</p>
<p>Atipica è, (la volutamente trattata,) materia del micro nazionalismo internazionale, sempre poco affrontata e ancor di più sconosciuta alla pletora di cultori ed appassionati del settore, quanto di più a chi digiuno della materia si scopre completamente profano.</p>
<p>Ambisce ad essere un&#8217; appassionato trattato di materie apparentemente esuli l&#8217;una dall&#8217;altra, mentre invece si scoprono essere simbiotiche tra loro.</p>
<p>I rapporti sociali posti in funzione degli stessi atteggiamenti dei singoli e dei singoli nei gruppi di afferenza, designano il campo di studio e di azione dello scibile sociale umano.</p>
<p>In questo contesto, si incunea in modo del tutto spontaneo e naturale, l&#8217;attività sociologica come studio dei comportamenti e delle tradizioni altrui, e da ciò ineluttabilmente, scaturisce l&#8217;attività Diplomatica, intesa come arte della mediazioni dei rapporti sociali.</p>
<p>Nell&#8217;accezione più ampia, si tratterà, delle due attività accernenti la scientia scientiarum, ovverosia, la Sociologia, intesa come fulcro della dissertazione che seguirà.</p>
<p>Ciò nel tentativo, di dipanare, il problema dei rapporti interpersonali tra singoli individui e Stati, ancorché essi non sempre riconosciuti come autonomi e sovrani, e della necessità delle strutture e dell&#8217;attività di Intelligence a tutela e vantaggio della pretesa autonomia e della sicurezza interna a questi che si potranno descrivere come gruppi di potere.</p>
<p>Sarà interesse primario, quello di comprendere in quale misura lo studio dei comportamenti e del pensiero di talune genti, possa e debba definire l&#8217;identità di un gruppo di potre che potrà e dovrà definirsi Nazione e quindi Stato, a salvaguardia, protezione e tutela del quale, dovrà porsi l&#8217;attività di Intelligence, volta a mantenere le relazioni con altri medesimi Gruppi di Potere esterni, e quindi vedere il principiare dell&#8217;Attività negoziale altrimenti detta Diplomazia.</p>
<p>Sarà dunque indispensabile preliminarmente, chiarire cosa sia la Sociologia, cosa la Diplomazia, e quindi discernere il senso di Attività di Intelligence.</p>
<p>Per far ciò ci si è avvalsi di una serie di studi comparati, attingendo alle altrui esperienze nei vari settori oggetto della dissertazione, e ciò facendo, si è sopraggiunti a considerazioni personali in qualche modo esternate senza la pretesa di farle valere come asserzioni di principio e di convincimento, quanto più invece, come stimolo alla riflessione altrui, ed ancor meglio, alla comprensione di quelle metodiche dialettiche anche e non solo gestuali e comportamentali, applicate ed applicabili alla negoziazione Diplomatica e di Intelligence.</p>
<p>Si tratteggerà altresì, di quella capacità di autodeterminazione, tipica dei gruppi societari di piccola entità definibili Micronazioni, talvolta atavicamente radicati nella storia, tal&#8217;altri, spontaneamente assurti nell&#8217;attualità.</p>
<p>Si tratteggeranno le motivazioni che ne determinano il fiorire e sommariamente le attività di autodeterminazione, anche e non solo alla luce delle diversità di credo religioso e quindi, in consecutio, delle tradizioni, che possono contraddirsi con altre, col solo fine estremo di produrre attriti e casus bellis, cui la Diplomazia e l&#8217;Intelligence debbono porre rimedio.</p>
<p>Un articolato e lungo capitolo merita il casus SEBORGA, in cui riccamente viene esplicitata la posizione di Antica micronazione.</p>
<p>LA PRESENTAZIONE È CURATA DAL SEGRETARIO GENERALE DELL&#8217;UNIONE CONSOLI ONORARI ITALIANI, ENTE ACCREDITATO DALLA FARNESINA, MENTRE LA PREFAZIONE E DEL GOVERNATORE DELLA FONDAZIONE ACCADEMICA SANCTA FIDES, ENTE MORALE DELLA CHIESA ORTODOSSA D&#8217;OCCIDENTE, PRESTIGIOSA FONDAZIONE CHE ANNOVERA MOLTI SUDIOSI E AMBASCIATORI DI TUTTO IL MONDO, E PRESSO LA QUALE IL PROF. SANTO MANCUSO È STATO AMMESSO QUEST&#8217;ANNO.</p>
<p>IL SAGGIO, SARA&#8217; RIPORTATO SULL&#8217;ANNUARIO DIPLOMATICO CONSOLARE PER L&#8217;ANNO 2011 COME PUBBLICAZIONE DI INTERESSE DIPLOMATICO-CONSOLARE.</p>
<p><strong> Riteniamo questo lavoro di ricerca una interresante visione su certe funzioni delle diplomazie mondiali, a cui si dovrebbe prestare un che&#8230; di attenzione</strong>.</p></p>
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