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il primate scomunicato e una certa “massoneria”

Meluzzi il primate scomunicato e una certa “Massoneria” Di Leo Lyon Zagami

Nel Novembre del 2015 si sparge la voce di un evento inusuale per la frammentata e divisa Massoneria del Bel Paese. Il quotidiano abruzzese Il Centro riportò con enfasi che si trattava di un incontro dell’unione delle cosiddette «Logge Sovrane del Mediterraneo» che avrebbe avuto come protagonista un avvocato della città di Pescara, il Gran sovrano commendatore Fernando Rucci sottolineando inoltre che: «Sono attese trecento persone e l’ex direttore della Cia, Ollie Spencer, un vescovo ortodosso, don Filippo Ortenzi, e personalità militari, hanno già assicurato che ci saranno».  Perché un ex direttore della Cia, che tra l’altro non appare neanche nella lista degli ex direttori , sarebbe presente in una riunione Massonica di Obbedienze non riconosciute dalla Massoneria cosiddetta “regolare”?

E cosa centra un impiegato alle poste nel centro di Roma, adesso vescovo ortodosso della finta Chiesa Ortodossa del dott. Alessandro Meluzzi denominata Chiesa Ortodossa Italiana (COI), con i massoni o pseudo tali? Il Fatto Quotidiano scrive il 21 Gennaio 2016: «Meluzzi in quanto Massone era stato scomunicato dalla Chiesa Cattolica parecchi anni fa. Poi l’ex deputato berlusconiano si è allontanato dalla Massoneria, ma la scomunica è stata confermata nel 2011 a vita, come per tutti i massoni “in sonno”.

Ma per la COI questo non sembra essere un problema dirimente, tanto che tra i quattro rappresentanti del ‘Santo Sinodo’ del gruppo ortodosso dove Meluzzi è primate con il nome di Alessandro I siede Filippo Ortenzi, frequentatore di riunioni della Massoneria. “Il Vescovo Filippo non è un massone. E’ un buon uomo con un umile impiego di basso livello alle Poste Italiane e con un passato alla luce del sole nel Fronte Monarchico Giovanile”, precisa al FQMagazine il portavoce del ‘primate’ Meluzzi». Purtroppo le cose stanno diversamente, in quanto il dott. Meluzzi da quando si è allontanato da una delle cosiddette obbedienze maggioritarie (quella del Grande Oriente d’Italia) di cui faceva parte, si è man mano avvicinato a realtà più riservate che fanno parte della Massoneria cosidetta “irregolare” dove ci si trova di tutto e il contrario di tutto.

E qui in questo contesto che opera Filippo Ortenzi, aiutato dal Frammassone Max Giusio, e altri personaggi vicini all’UMSOI di Gianfranco Pilloni e a quel tipo di Massoneria che dice ora di rappresentare il sopracitato Fernando Rucci, Sovrano Gran Commendatore dell’ Unione Logge Sovrano del Mediterraneo, che è stato il moderatore di questo singolare evento organizzato dal 20 al 22 Novembre 2015 presso il Grand Hotel Adriatico di Montesilvano. Un evento sociale internazionale nel cuore dell’Abruzzo, un ottima messinscena massonica che aveva però ben altri propositi di carattere politico e religioso legati alla crescente presenza Ortodossa in Italia e alla sua strumentalizzazione per scopi politici.

Ollie Spencer lungi da essere un ex pezzo grosso della CIA, è in realtà un agente di livello minore coinvolto in attività poco chiare per conto dell’Agenzia, e tuttavia Gran Maestro di un Obbedienza onica irregolare, nata una decina di anni da una fazione scissionista della Massoneria di colore Statunitense conosciuta come Prince Hall che si fa chiamare MW GRAND LODGE of WASHINGTON DC.

Progetto massonico minore, che ebbe però il supporto immediato di personaggi della Massoneria deviata internazionale spesso usata per scopi che di Massonico hanno ben poco. Tali conferenze dimostrano all’occhio più esperto, quello del “non profano” (come si dice in Massoneria) ,che il tutto è stato creato con ben altri propositi da quelli ufficialmente annunciati ai media. Ollie Spencer viene presentato non ci dimentichiamo come “ex direttore”, non come Gran Maestro di una formazione Massonica minore che in quei giorni firma tra l’altro in quei giorni firma trattati massonici con Gran Logge dell’unione come il Grande Oriente del Mediterraneo, anche essa nata una decina di anni fa che in realtà ha poche decine di iscritti nella zona di Pescara e dintorni, legati a uno pseudo cavalierato Neo-Templare chiamato Ordine dei Cavalieri del Tempio di Salomone.

Tutto questo quindi a che pro? La risposta vi sorprenderà: gettare le basi per l’ascesa al trono ortodosso di “Sua Beatitudine” Alessandro I ovvero il dott. Alessandro Meluzzi ex comunista, ex socialista, ex azzurro, ex onorevole ed ex senatore, ex cossighiano con un passaggino tra i Verdi e personaggio dello squallido panorama televisivo nostrano, sempre presente in quel circo mediatico dedito alla “Strategia della disattenzione”, folgorato poi dal controverso don Gelmini scopre Cristo.

E nel 2015 il dott. Alessandro Meluzzi, diventa primate, dopo una sorta di mini-colpo di stato interno a una piccola Chiesa Ortodossa, che faceva originariamente capo al Primate della Chiesa Ortodossa Italiana regolarmente eletto Monsignor Ireneo, al secolo Vitaly Kuzhelnyy , Arcivescovo d’Italia ed Esarca della Diocesi dei Slavi chele si è visto portare via non solo il titolo ma l’immobile stesso dove si trovava la piccola realtà autocefala del vasto panorama Ortodosso.

Un gesto molto poco cristiano che vede l’inizio di questa ignobile farsa ortodossa del dott. Meluzzi che per creare poi una struttura a livello nazionale e accreditarsi presso l’Ortodossia si è appoggiato a un improbabile lascito spirituale di Padre Adeodato Leopoldo Mancini, inizialmente prete della Metropolia Ortodossa del Vecchio Calendario del Portogallo, una Chiesa Ortodossa non canonica, poi consacrato all’episcopato nel 1992 a Parigi, per mano di due Vescovi esuli dall’Irak, tali Mar Joseph VII° Ghanima, e il suo ausiliare Mar Narrai.

La comunità di Adeodato che non ha mai contatto più di una decina di persone continuò poi una sua vita indipendente in Piemonte, ma senza contatti con le autorità della Chiesa Assira, di qualsivoglia obbedienza. Nel frattempo Adeotato coltivava la sua attività per l’antico Ordine della Pietà del Pellicano molto popolare nelle Massonerie “irregolari” spesso legate a queste realtà pseudo templari e a ordini dinastici.

Adeodato era a detta di alcuni che lo hanno conosciuto e freuquentato assiduamente nell’ultimo periodo della sua vita dedito a pratiche magiche non proprio in linea con la sua supposta “Ortodossia” che sembrava più un mix “New Age”, cristianesimo gnostico , e gnosi libertina , con pratiche di magia sessuale. E allora Meluzzi che primate può mai essere nell’Ortodossia con una successione apostolica del genere?

Sul Corriere della Sera del 15 Gennaio 2016 troviamo un passaggio dedicato alla sua falsa consacrazione all’Ortodossia e alla sua elezione: «Un cammino che lo ha portato ad essere la guida della prima chiesa ortodossa italiana, iniziato lo scorso giugno, quando padre Adeodato Mancini, patriarca della Chiesa Occidentale Assiro Caldea, ha voluto, in punto di morte, nominarlo presbitero. Ora l’elezione a Primate di una comunità di migliaia di fedeli». Ma quale migliaglia?

Fortunatamente le vere Chiese Ortodosse si sono fatte sentire e come intitola un articolo de Il Giornale del 21 Gennaio 2016 « Arriva la scomunica per Meluzzi», specificando con il dovuto sarcasmo: « Alessandro Meluzzi è un vescovo ortodosso? A quanto pare le cose stanno in modo diverso. La ‘scomunica‘ arriva dalla Sacra Arcidiocesi Ortodossa d’Italia e Malta, sorta di San Pietro in salsa ortodossa». Ma questi ultimi non sono i primi, già alcuni giorni dopo le prime esternazioni publiche del nuovo “Primate Ortodosso-televisivo”, una condanna simile era arrivata dalla Metropolia di Aquilea Arcidiocesi Ortodossa di Milano che dichiara senza peli sulla lingua:

« Una precisazione doverosa e necessaria “sull’ordinazione episcopale” del sig. Dott. Alessandro Meluzzi. Non tutti quelli che si definiscono ortodossi sono veramente ortodossi. Per essere ordinato canonicamente vescovo ortodosso deve esserci la decisione di un Santo Sinodo Ortodosso che rispetti le leggi canoniche della Chiesa Ortodossa universale. Per diventare Vescovo Ortodosso si deve essere in primo luogo monaco e sacerdote ordinato secondo la disciplina ortodossa. Non può diventare vescovo un prete sposato con moglie e figli, in conseguenza il sig. Alessandro Meluzzi NON è un Vescovo Ortodosso canonico».

Povero Meluzzi dopo la sua rapida e improbabile ascesa ai vertici dell’Ortodossia ora rischia la discesa agli inferi grazie alle scomuniche Ortodosse. E allora speriamo che questi “strani Fratelli” si riuniscano la prossima volta a Montesilvano per qualcosa di più genuino e meno controverso e che Monsignor Ireneo possa trovare voce tra i media Italiani che continuano a ignorare la sua storia e a dare risalto a certe pagliacciate. E la Massoneria Italiana deve ora assolutamente condannare questo deriva relativista che vuole minare le basi dell’Ortodossia, cosa che sta già facendo la Gran Loggia Nazionale Romena 1880 (M.L.N.R. 1880) e il sottoscritto con questo articolo.

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